PROVATA LA DAVIDE CASSANI

Come da programma sabato abbiamo provato l'intero percorso della GF Davide Cassani, con partenza da Lugo. Anzitutto va detto che sono ben più dei 2200 i metri di dislivello. Escludento il Monte albano ed i Coralli sono oltre 2300 m. Ancora tanta neve sul Monte Chioda. Nelle posizioni all'ombra ed in vetta la neve è abbondante e sicuramente ne troveremo anche il giorno della gara. La discesa invece è pulita. Purtroppo il gelo e la neve hanno aggravato le condizioni del manto stradale. La salita di Santa Maria è ancora perimetrata dalla neve, in particolare nella parte terminale. Neve anche nella discesa della Busca e nel resto del percorso fino a Lutirano. Ma veniamo alla giornata e al giro. Caldo, finalmente dopo tanto freddo una giornata stupenda. Discese da percorrere anche senza guanti ed antivento. A Rocca San Cassiano Cesare ha iniziato ad accusare i primi sintomi della cottura, giunta su Santa Maria in Castello. Ha così deviato ed accorciato il percorso. Dopo la Collina un guasto meccanico ha eliminato Domenico costretto a fare ritorno a Lugo pian piano. Fino a Modigliana anche Davide che poi assieme a Luca hanno fatto ritorno per Faenza, dove Davide ha partecipato alla gara di Santa Lucia. Una breve sosta per un caffè a Brisighella e poi il Monticino. Qui, il Boss, dopo aver messo in funzione gli stantuffi, si è scatenato. Giunti alla base delle Calbane, Lele Gabri e tutti gl'altri hanno deviato per Lugo, mentre il solito Paolino ed il Boss hanno proseguito per Zattaglia, per affrontare il Montealbano. Qui i due hanno affrontato la salita a ritmo sostenuto, percorrendo i 4700 m in 14 minuti, ad un ritmo sostenuto ad una velocità tra i 16 ed i 22. Poi discesa per Casola e giù verso Riolo, 167 i chilometri percorsi da Lugo a Lugo. Le impressioni sono che a metà marzo una gf del genere sia impegnativa.

Oggi una decina di ragazzi del Team, tra i quali i monelli, hanno affrontato il percorso medio. Da alcune notizie avute, pare che un paio di monelli siano arrivati a casa in compagnia della scimmia. Come ben sappiamo ci sono vari tipi di scimmie, c'è la scimmia urlante, quella piangente, quella che ride, quella che mangia e quella no. Quale di quese avrà assalito i monelli?

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Ricca di principi nutritivi, la mandorla e’ un integratore dietetico naturale, che contrasta debolezza e depressione grazie alle grandi quantità di magnesio, contribuendo ad alleviare i disturbi femminili legati al ciclo.
La mandorla dolce e’ un piccolo scrigno di salute, grazie all’alto contenuto di grassi insaturi, di vitamina E, di tanto magnesio e di proteine vegetali di buona qualita’.Doti che ne fanno un alimento ideale per i vegetariani e nei casi di convalescenza, astenia, demineralizzazione, dermatosi e stitichezza.Per il loro alto contenuto calorico (100 grammi contengono ben 570 calorie), le mandorle non devono essere considerate un gustoso fine pasto bensi’ un alimento vero e proprio.Il particolare e originale equilibrio di minerali, vitamine, proteine e grassi, ne fa soprattutto un rinforzante del sistema nervoso, costituendo un sano e saporito antidepressivo naturale.La ricchezza di grassi, anche se insaturi e dunque alleati dell’organismo, raccomanda la massima attenzione alle combinazioni alimentari.Questo seme-frutto si associa in maniera eccellente con la frutta acida, conche’ con le verdure e gli ortaggi in generale.L’unione con la frutta acida puo’ sembrare azzardata, per il contrasto dei sapori; in realta’, il cocktail tra le tre vitamine idrosolubili, in particolare la C, con quella miniera di magnesio che e’ la mandorla, permette una combinazione tra le piu’ salutari per il sistema nervoso e il sistema immunitario, aiutando l’organismo ad assorbire meglio il magnesio.

Amiche del cuore

Le mandorle sono molto efficaci per ridurre il colesterolo. Questa proprietà è dovuta all’elevato contenuto di fibre, ma anche di Fitosteroli e Acidi Grassi insaturi, in particolare l’acido oleico, lo stesso acido grasso che si trovano nell’olio d’oliva.Una manciata di mandorle è sufficiente a fornire fino al 90% della razione giornaliera raccomandata di Omega-3.I FitosteroliLe Mandorle hanno un alto contenuto di Fitosteroli. 25 mandorle ne contengono circa 35 mg. I Fitosteroli sono composti che hanno una struttura molto simile al colesterolo. Questa somiglianza tra i fitosteroli e il colesterolo fà si che a livello intestinale ci sia un minor assorbimento di colesterolo.
AntiossidantiLe mandorle sono ricche di antiossidanti, tra cui la vitamina E. Il ruolo degli antiossidanti è quello di proteggere le cellule contro i danni dei radicali liberi. I radicali liberi causano danni al nostro corpo nello stesso modo in cui la ruggine danneggia il metallo. L’ossidazione causata dai radicali liberi accelera il processo di invecchiamento e aumenta il rischio di tumori. Non ci sono conferme ufficiali ma si crede che le mandorle offrano una discreta protezione contro alcuni tipi di tumori. La dieta del Cuore

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DIGA DI RIDRACOLI

Finalmente pian piano la Diga di Ridracoli si sta riempiendo. La neve di queste ultime settimane caduta abbondante su tutta la nostra zona e sulle colline forse ci farà uscire dall'emergenza idrica, che era diventata veramente critica. Ora pian piano la neve si sta trasformando in acqua riversandosi all'interno dell'invaso. Siamo ancora molto lontani dai livelli di piena dello scorso anno nello stesso periodo. Dai dati dell'andamento idrologico annuo, si può ben vedere che lo scorso anno fino ai primi di aprile la diga era al massimo della sua capacità, poi con andamento costante è calata fino ai minimi toccati nel mese di novembre/dicembre. Speriamo bene altrimenti la prossima estate saremo costretti a lavarci con le birra..... URRA'


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Domenica 4 marzo prima granfondo della stagione 2012. Confermata la partenza. Ecco le immagini della edizione 2011.

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Giornate stupende queste ultime. Oggi nella pausa pranzo mi sono sdraiato al sole sul terrazzo di casa mia, esposto a sud e riparato dal vento. Il termometro, posizionato al sole ha raggiunto la temperatura di 35,7°. Non male... Da meno 15 di due settimane fa a più 36, un'escursione di oltre 50°

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RITORNA LA SFIDA TRA I MONELLI

Dopo la sospensione della sfida tra i monelli causa neve, oggi sono riprese le sfide, i tatticismi, le volate e le liti. Nonostante l'assenza del favorito, Picci, la gara si è potuta svolgere ugualmente data la presenza di Nicola. Quest'ultimo si è inventato un traguardo tutto suo, e così ha sbagliato in pieno i tempi. La volata e la tappa odierna, è stata così vinta dal Gatto, che allunga cosi le distanze su Picci e gl'altri. In recupero Nicola ma ormai, se gl'altri non crepano tutti, non c'è più nulla da fare. Al Gatto, visto la recente venuta al mondo di una bella bimba, direi di attribuirgli un punto in più.

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UN MACCHININO DA NON TRASCURARE

Il cuore batte circa 100.000 volte al giorno ed è in grado di contrarsi autonomamente, anche quando è completamente denervato, con una frequenza di circa 40 battiti per minuto. Questa particolare proprietà è garantita da un gruppo di cellule differenziate e specializzate, che costituiscono il nodo del seno, localizzato nella parete posteriore dell’atrio di destra. Esse sono lo starter dell’impulso cardiaco. L’impulso, lasciati i blocchi di partenza, si propaga agli atri, destro e sinistro, che si contraggono, dando così origine alla sistole (contrazione) atriale. Successivamente l’impulso deve valicare l’ostacolo del nodo atrio-ventricolare, tappa normalmente obbligata del percorso tra gli atri e i ventricoli, e quindi, attraverso un’altra via preferenziale, il fascio di His (dal nome dello studioso tedesco Wilhelm His, che lo descrisse nel 1893) investe i ventricoli, che si contraggono, arrivando al suo traguardo, rappresentato dalla sistole (contrazione) ventricolare. Mentre i ventricoli si contraggono per spingere il sangue nelle arterie, gli atri si rilasciano per accogliere il sangue dalle vene che in essi sfociano. La sistole del ventricolo sinistro getta il contenuto in sangue del ventricolo stesso nell’arteria aorta, che inizia così il suo percorso verso tutti i tessuti corporei, portando ossigeno e nutrimento.
Il sangue procede sempre nella stessa direzione, compiendo un percorso che dura circa 45 secondi. A ogni pulsazione il ventricolo sinistro lancia a riposo 50-60 ml di sangue nelle donne e 70 ml negli uomini. Così vengono immessi nel torrente circolatorio circa 5 litri di sangue ogni minuto e 6.000 litri nelle 24 ore. Nell’uomo (nel senso di specie umana) il ritmo cardiaco varia sensibilmente a seconda dell’età, del sesso e dell’attività fisica. In una persona adulta il numero dei battiti oscilla di solito tra i 60 e gli 80 al minuto, mentre in molti atleti si riscontra una frequenza cardiaca al di sotto dei 50 per minuto. Si capisce a questo punto come un errore del ritmo cardiaco, un ritardo nei tempi di reazione sui blocchi di partenza, o un difetto nel passaggio di un ostacolo, possano compromettere la normale efficienza del cuore.

Le aritmie Per un corretto funzionamento del cuore e delle sue funzioni, si dice che è necessario che il cuore sia in ritmo sinusale, ossia sia comandato dall’impulso che si genera dal nodo seno del seno. Nelle aritmie spesso questo non avviene. Il termine aritmia letteralmente significa “senza ritmo”, anche se viene invece utilizzato per indicare un disturbo del ritmo cardiaco. Comunque, accade a volte che l’impulso cardiaco non nasca nel nodo del seno, ma in punti diversi del cuore, definiti “ectopici”, da cui deriva il termine battito ectopico, o extrasistole. Questi punti anomali possono trovarsi a livello degli atri, della giunzione tra atri e ventricoli, o dei ventricoli, e possono sostituirsi all’attività del nodo del seno. Le aritmie si possono suddividere in ipocinetiche (con riduzione o rallentamento degli impulsi) come bradicardia, blocchi seno-atriali, blocco sinusale, ritmi di scappamento atriale e giunzionale, blocchi atrio-ventricolare di 1°, 2°, 3° grado, e ipercinetiche (caratterizzate da un aumento nella frequenza degli impulsi) che comprendono le extrasistoli atriali, giunzionali, ventricolari, tachicardie sopraventricolari e ventricolari, tachicardia atriale parossistica, le sindromi da pre-eccitazione ventricolare, il flutter-fibrillazione atriale, fino alle gravissime torsioni di punta e fibrillazione ventricolare. A parte si collocano i blocchi di branca, destra e sinistra, che fanno riferimento a un rallentamento della conduzione dell’impulso attraverso i fasci di His. Negli atleti si possono riscontrare aritmie sia ipocinetiche che ipercinetiche. Diventa allora fondamentale una valutazione corretta e approfondita dell’aritmia stessa per escludere cause organiche, ricordando che le aritmie sono talvolta benigne, come nel caso di extrasistole isolate, altre volte sottintendono una condizione morbosa cardiaca misconosciuta.

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Siamo a meno di un mese dalla Gf D. Cassani, quindi tentiamo di percorrere i vari percorsi. Sabato 25 si prova la Davide Cassani.
Vedi Volantino

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ANCORA RINVII

Non vuol partire la stagione granfodnistica 2012. Dopo Loano e Laigueglia ora anche la GF del Conero in programma per il 26 febbraio, è stata rinviata. Il maltempo di quest'anno sta rovinando oltre all'insalata anche l'allenamento dei ciclisti speudo professionisti, costretti a rullare. DATEVI ALLA GNIGNONA CHE E' MEGLIO!!!!! Imperterrito l'Adriano nazionale (Selci) pedala anche con questa stagione, miete km su km, la scorsa settimana tre giornate da oltre 130 km cadauna. Anche il nostro daviduccio si sta allenando da matti, ieri nell'uscita delle 14.00 è stato uno dei pochi che ha resistito al pressing del Mondo... ad oltre 50 km. orari. Il nostro Jonni, furbo come pochi, giunto alla traversa per Cassanigo, per non fare la figura di staccarsi, ha trovato la scusa che doveva andare a Cotignola ..... non ne poteva più.... Il Boss, ancora con le braccia indolenzite per la spalatura della neve di sabato e domenica, si allena attorno alla tavola, con uscite di 35 km. Lo vedo male quest'anno. Antonello nel tentativo di fare Batman con la moglie, è caduto rovinosamente a terra procurandosi una mezza frattura ad un polso ed una distorsione al ginocchio. Bosi nel tentativo di rullare, si è messo davanti alla TV guardando il Milan, finita la partita ha preso i rulli e li ha gettati nel cortile sotto la neve. Paolino come al solito si fa i suoi 120/130 km sui rulli, assieme alla Dada che lo segue in auto. Corto, anche lui tra bronchite, dentista visita ginecologica è dai primi di gennaio che non usa la bici e così pur di utilizzarla, le ha appeso le chiavi della macchina e la usa come portachiavi.

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